AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
IPSOA Quotidiano
Global Minimum Tax e Paesi OCSE: presentazione della Comunicazione Rilevante con il sistema centralizzato
20/05/2026 - Con un comunicato del 19 maggio 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato che i Paesi che hanno adottato la Global Minimum Tax dal 2024, tra cui l’Italia, hanno raggiunto un'intesa comune per preservare i benefici amministrativi e di conformità del sistema di presentazione centralizzata della comunicazione rilevante (GIR). Con un comunicato del 19 maggio 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato che i Paesi che hanno adottato la Global Minimum Tax dal 2024, tra cui l’Italia, hanno raggiunto un'intesa comune per preservare i benefici amministrativi e di conformità del sistema di presentazione centralizzata della comunicazione rilevante (GIR).
Comunicazione mensile per i POS non utilizzati per l'accettazione dei pagamenti
20/05/2026 - Con una faq, Agenzia delle Entrate ha chiarito che i dati relativi ai POS fisici o virtuali che non siano stati utilizzati per l’accettazione dei pagamenti devono essere comunicati mese per mese, prescindendo dai dati comunicati per gli stessi strumenti di pagamento nei mesi precedenti. Per ciascun mese da gennaio 2026 a luglio 2026, i dati relativi ai POS non utilizzati potranno essere trasmessi entro il 31 agosto 2026. Con una faq, Agenzia delle Entrate ha chiarito che i dati relativi ai POS fisici o virtuali che non siano stati utilizzati per l’accettazione dei pagamenti devono essere comunicati mese per mese, prescindendo dai dati comunicati per gli stessi strumenti di pagamento nei mesi precedenti. Per ciascun mese da gennaio 2026 a luglio 2026, i dati relativi ai POS non utilizzati potranno essere trasmessi entro il 31 agosto 2026.
Disabilità: i Commercialisti siglano un protocollo con il Governo
20/05/2026 - Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), Elbano de Nuccio, e la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli hanno siglato un protocollo d’intesa triennale, con cui si impegnano a promuovere presso i territori, in collaborazione con i Consigli degli Ordini locali dei commercialisti, iniziative informative sulle riforme previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="Legge 2272021" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000920328SOMM">Legge 227/2021</a>, finalizzate ad una migliore diffusione delle conoscenze e per l’individuazione di pratiche professionali positive nonché a favorire lo sviluppo di percorsi di accompagnamento all’utilizzo di nuovi strumenti operativi per la definizione dei progetti di vita. Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), Elbano de Nuccio, e la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli hanno siglato un protocollo d’intesa triennale, con cui si impegnano a promuovere presso i territori, in collaborazione con i Consigli degli Ordini locali dei commercialisti, iniziative informative sulle riforme previste dalla Legge 227/2021, finalizzate ad una migliore diffusione delle conoscenze e per l’individuazione di pratiche professionali positive nonché a favorire lo sviluppo di percorsi di accompagnamento all’utilizzo di nuovi strumenti operativi per la definizione dei progetti di vita.
Detenuti lavoratori: quando è dovuto il Ticket di licenziamento
20/05/2026 - Con la circolare n. 59 del 2026, l’INPS fornisce importanti chiarimenti sulla debenza del ticket di licenziamento nei confronti dei detenuti impiegati alle dipendenze di datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria. L’Istituto distingue le ipotesi in cui la cessazione del rapporto di lavoro deriva da eventi esterni legati allo status detentivo del lavoratore— dai casi di ordinaria interruzione del rapporto. Solo nelle prime fattispecie il ticket NASpI non è dovuto. La circolare introduce inoltre nuovi codici Uniemens per gestire correttamente le diverse causali di cessazione, Con la circolare n. 59 del 2026, l’INPS fornisce importanti chiarimenti sulla debenza del ticket di licenziamento nei confronti dei detenuti impiegati alle dipendenze di datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria. L’Istituto distingue le ipotesi in cui la cessazione del rapporto di lavoro deriva da eventi esterni legati allo status detentivo del lavoratore— dai casi di ordinaria interruzione del rapporto. Solo nelle prime fattispecie il ticket NASpI non è dovuto. La circolare introduce inoltre nuovi codici Uniemens per gestire correttamente le diverse causali di cessazione,
Assegno di inclusione e permessi di soggiorno: regole per casi speciali
20/05/2026 - Con la circolare n. 58 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso all’Assegno di inclusione (ADI) da parte dei titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” previsti dagli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico Immigrazione. La circolare recepisce le novità introdotte dal D.L. n. 145/2024 e dal D.L. n. 146/2025, chiarendo che tali soggetti possono accedere all’ADI senza il possesso dei requisiti ordinari di cittadinanza, residenza quinquennale, ISEE e patrimonio previsti dal D.L. n. 48/2023. Particolare attenzione viene dedicata ai soggetti vittime di sfruttamento lavorativo, tratta e violenza domestica, nonché alla compatibilità tra il percorso di inclusione sociale e il sistema delle misure assistenziali. Con la circolare n. 58 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso all’Assegno di inclusione (ADI) da parte dei titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” previsti dagli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico Immigrazione. La circolare recepisce le novità introdotte dal D.L. n. 145/2024 e dal D.L. n. 146/2025, chiarendo che tali soggetti possono accedere all’ADI senza il possesso dei requisiti ordinari di cittadinanza, residenza quinquennale, ISEE e patrimonio previsti dal D.L. n. 48/2023. Particolare attenzione viene dedicata ai soggetti vittime di sfruttamento lavorativo, tratta e violenza domestica, nonché alla compatibilità tra il percorso di inclusione sociale e il sistema delle misure assistenziali.
Bonus assunzioni donne, giovani e nelle ZES: come chiederli senza fare errori
20/05/2026 - Con le circolari n. 55, 56 e 57 del 2026 l’INPS ha fornito tutte le indicazioni per poter fruire dei bonus del decreto 1° maggio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) dedicati alle assunzioni di giovani, di soggetti over 35 in area ZES e di donne. Tre sgravi contributivi per ridurre in modo significativo il costo del lavoro che, però, non sono utilizzabili in automatico. Per ogni incentivo occorre effettuare la verifica dei requisiti richiesti dall’INPS prima dell’inoltro della domanda. Quali sono? Come si invia la richiesta? Con le circolari n. 55, 56 e 57 del 2026 l’INPS ha fornito tutte le indicazioni per poter fruire dei bonus del decreto 1° maggio 2026 (D.L. n. 62/2026) dedicati alle assunzioni di giovani, di soggetti over 35 in area ZES e di donne. Tre sgravi contributivi per ridurre in modo significativo il costo del lavoro che, però, non sono utilizzabili in automatico. Per ogni incentivo occorre effettuare la verifica dei requisiti richiesti dall’INPS prima dell’inoltro della domanda. Quali sono? Come si invia la richiesta?
Revisori legali: possibile consultare la situazione aggiornata dei crediti formativi
19/05/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle finanze informa che, accedendo all’area personale del Registro dei revisori legali, è possibile consultare la situazione aggiornata dei crediti formativi maturati e di quelli ancora da conseguire. Il riepilogo mostra il dettaglio dei crediti acquisiti, distinguendo tra crediti caratterizzanti la revisione legale e, per i revisori abilitati, quelli relativi alla sostenibilità. I crediti sulla sostenibilità maturati dai revisori non abilitati sono invece conteggiati come non caratterizzanti. Nella stessa sezione è disponibile anche il numero dei crediti eccedenti nelle materie soggette a limiti annuali, che non saranno validi ai fini dell’obbligo formativo. Il Ministero segnala possibili differenze rispetto alla piattaforma FAD, poiché l’area personale include anche crediti trasmessi da enti formatori accreditati e ordini professionali. L’aggiornamento della posizione formativa può non essere immediato, dipendendo dai tempi di comunicazione degli enti. Il Ministero dell’Economia e delle finanze informa che, accedendo all’area personale del Registro dei revisori legali, è possibile consultare la situazione aggiornata dei crediti formativi maturati e di quelli ancora da conseguire. Il riepilogo mostra il dettaglio dei crediti acquisiti, distinguendo tra crediti caratterizzanti la revisione legale e, per i revisori abilitati, quelli relativi alla sostenibilità. I crediti sulla sostenibilità maturati dai revisori non abilitati sono invece conteggiati come non caratterizzanti. Nella stessa sezione è disponibile anche il numero dei crediti eccedenti nelle materie soggette a limiti annuali, che non saranno validi ai fini dell’obbligo formativo. Il Ministero segnala possibili differenze rispetto alla piattaforma FAD, poiché l’area personale include anche crediti trasmessi da enti formatori accreditati e ordini professionali. L’aggiornamento della posizione formativa può non essere immediato, dipendendo dai tempi di comunicazione degli enti.
Esaminiamo l'impresa: per te il corso di autoformazione on line
15/05/2026 - La disamina dell’audit risk e il processo di pianificazione della revisione sono i temi oggetto del corso di autoformazione on line a cura di Sandro Spella, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per Revisori Legali. La disamina dell’audit risk e il processo di pianificazione della revisione sono i temi oggetto del corso di autoformazione on line a cura di Sandro Spella, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per Revisori Legali.
Penali legali e contrattuali: la gestione contabile e fiscale
11/05/2026 - Con la <a target="_blank" title="circolare n. 13 del 2026 Assonime" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/ricavi-costi-smantellamento-indicazioni-fiscali-circolare-assonime">circolare n. 13 del 2026 Assonime</a> riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal <a target="_blank" title="D.M. 27 giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/30/oic-34-coordinamento-disciplina-fiscale-ires-irap">D.M. 27 giugno 2025</a> di coordinamento tra <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata. Con la circolare n. 13 del 2026 Assonime riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal D.M. 27 giugno 2025 di coordinamento tra OIC 34 e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata.
Investimenti sostenibili 4.0: in arrivo 448 milioni di euro
20/05/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 18 marzo 2026 che attiva il nuovo bando Investimenti sostenibili 4.0, volto a sostenere programmi innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle PMI del Mezzogiorno. La misura dispone di 448 milioni di euro, di cui il 25% riservato a micro e piccole imprese. Sono finanziabili investimenti tra 750.000 e 5 milioni di euro basati su tecnologie abilitanti 4.0 e interventi orientati a sostenibilità, efficienza energetica ed economia circolare. Le agevolazioni, concesse a sportello nel rispetto della normativa UE, coprono fino al 75% delle spese (35% contributo a fondo perduto, 40% finanziamento agevolato). Le domande, una per impresa, saranno presentate tramite Invitalia; termini e modalità di presentazione saranno definiti con successivo provvedimento. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 18 marzo 2026 che attiva il nuovo bando Investimenti sostenibili 4.0, volto a sostenere programmi innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle PMI del Mezzogiorno. La misura dispone di 448 milioni di euro, di cui il 25% riservato a micro e piccole imprese. Sono finanziabili investimenti tra 750.000 e 5 milioni di euro basati su tecnologie abilitanti 4.0 e interventi orientati a sostenibilità, efficienza energetica ed economia circolare. Le agevolazioni, concesse a sportello nel rispetto della normativa UE, coprono fino al 75% delle spese (35% contributo a fondo perduto, 40% finanziamento agevolato). Le domande, una per impresa, saranno presentate tramite Invitalia; termini e modalità di presentazione saranno definiti con successivo provvedimento.
Piano Casa: necessari semplificazioni, risorse e ruolo centrale delle PMI del settore
19/05/2026 - CNA, con Confartigianato, segnala in audizione alla Commissione Ambiente che il Piano Casa può diventare uno strumento strategico per affrontare l’emergenza abitativa e promuovere la rigenerazione urbana, ma solo con risorse certe, procedure semplificate e pieno coinvolgimento delle micro e piccole imprese. Pur apprezzando le misure di semplificazione del decreto, le Confederazioni evidenziano criticità dovute alla sovrapposizione di norme e competenze e chiedono maggiore coordinamento tra enti, interoperabilità tra SUAP e SUE, modulistica uniforme e tempi autorizzativi certi. Sollecitano inoltre la suddivisione degli interventi in lotti funzionali e criteri di accesso ai bandi adeguati alle PMI, riservando almeno il 40% dei lavori nei partenariati pubblico‑privati ad ATI e Consorzi di imprese territoriali. Viene ribadita la necessità di contrastare dumping e irregolarità e di sostenere la transizione energetica. CNA, con Confartigianato, segnala in audizione alla Commissione Ambiente che il Piano Casa può diventare uno strumento strategico per affrontare l’emergenza abitativa e promuovere la rigenerazione urbana, ma solo con risorse certe, procedure semplificate e pieno coinvolgimento delle micro e piccole imprese. Pur apprezzando le misure di semplificazione del decreto, le Confederazioni evidenziano criticità dovute alla sovrapposizione di norme e competenze e chiedono maggiore coordinamento tra enti, interoperabilità tra SUAP e SUE, modulistica uniforme e tempi autorizzativi certi. Sollecitano inoltre la suddivisione degli interventi in lotti funzionali e criteri di accesso ai bandi adeguati alle PMI, riservando almeno il 40% dei lavori nei partenariati pubblico‑privati ad ATI e Consorzi di imprese territoriali. Viene ribadita la necessità di contrastare dumping e irregolarità e di sostenere la transizione energetica.
Piano d'azione UE sui fertilizzanti: il nuovo sostegno per gli agricoltori
19/05/2026 - La Commissione europea ha adottato il Piano d’azione sui fertilizzanti, un’iniziativa volta a sostenere gli agricoltori di fronte all’aumento dei costi e alla scarsità dei fertilizzanti, rafforzare la produzione interna e ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni. Il Piano contribuirà direttamente a garantire la sicurezza alimentare e a rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, perseguendo al contempo ambiziosi obiettivi climatici e ambientali. La Commissione europea ha adottato il Piano d’azione sui fertilizzanti, un’iniziativa volta a sostenere gli agricoltori di fronte all’aumento dei costi e alla scarsità dei fertilizzanti, rafforzare la produzione interna e ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni. Il Piano contribuirà direttamente a garantire la sicurezza alimentare e a rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, perseguendo al contempo ambiziosi obiettivi climatici e ambientali.
Sostenibilità e pratiche commerciali scorrette: l'approfondimento di Assonime
20/05/2026 - La circolare Assonime 14/2026 analizza il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 302026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000193SOMM">d.lgs. 30/2026</a>, applicabile dal 27 settembre 2026, che recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 2024825" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959182SOMM">direttiva (UE) 2024/825</a> sul rafforzamento della tutela dei consumatori contro il greenwashing. L’intervento modifica il Codice del consumo, precisando e consolidando principi già presenti nella disciplina delle pratiche commerciali scorrette e nella prassi dell’AGCM. La riforma introduce divieti specifici relativi a asserzioni ambientali generiche, claims basati sulla compensazione delle emissioni, etichette non conformi e pratiche legate all’obsolescenza precoce. Le imprese sono chiamate a rafforzare i presidi di compliance, verificando correttezza, verificabilità e aggiornamento delle comunicazioni ambientali e sociali, adeguando claims, packaging, campagne e processi interni di controllo. La circolare evidenzia i rischi sanzionatori, risarcitori e reputazionali connessi al greenwashing e sottolinea l’importanza di misure preventive quali formazione, governance strutturata e certificazioni affidabili. La circolare Assonime 14/2026 analizza il d.lgs. 30/2026, applicabile dal 27 settembre 2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sul rafforzamento della tutela dei consumatori contro il greenwashing. L’intervento modifica il Codice del consumo, precisando e consolidando principi già presenti nella disciplina delle pratiche commerciali scorrette e nella prassi dell’AGCM. La riforma introduce divieti specifici relativi a asserzioni ambientali generiche, claims basati sulla compensazione delle emissioni, etichette non conformi e pratiche legate all’obsolescenza precoce. Le imprese sono chiamate a rafforzare i presidi di compliance, verificando correttezza, verificabilità e aggiornamento delle comunicazioni ambientali e sociali, adeguando claims, packaging, campagne e processi interni di controllo. La circolare evidenzia i rischi sanzionatori, risarcitori e reputazionali connessi al greenwashing e sottolinea l’importanza di misure preventive quali formazione, governance strutturata e certificazioni affidabili.
Gestione preventiva della crisi d'impresa: dai commercialisti modelli europei a confronto
20/05/2026 - Il documento “L’emersione anticipata della crisi: ordinamenti a confronto”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionali dei Commercialisti, analizza gli strumenti di early warning e gestione preventiva della crisi adottati in Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito, confrontandoli con il modello italiano delineato dal Codice della crisi. L’indagine considera la <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 20191023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000878347SOMM">Direttiva (UE) 2019/1023</a>, che promuove interventi tempestivi sulle difficoltà aziendali, ponendo attenzione su individuazione precoce, continuità aziendale e dialogo anticipato con i creditori. L’analisi evidenzia differenze tra gli ordinamenti in termini di riservatezza, ruolo dell’autorità giudiziaria, misure protettive e posizione dei creditori. La composizione negoziata è assunta come parametro di confronto. Il lavoro offre un quadro comparato utile anche alla luce della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2026799" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001565SOMM">Direttiva (UE) 2026/799</a>, che mira ad armonizzare alcuni profili delle procedure di insolvenza. Il documento “L’emersione anticipata della crisi: ordinamenti a confronto”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionali dei Commercialisti, analizza gli strumenti di early warning e gestione preventiva della crisi adottati in Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito, confrontandoli con il modello italiano delineato dal Codice della crisi. L’indagine considera la Direttiva (UE) 2019/1023, che promuove interventi tempestivi sulle difficoltà aziendali, ponendo attenzione su individuazione precoce, continuità aziendale e dialogo anticipato con i creditori. L’analisi evidenzia differenze tra gli ordinamenti in termini di riservatezza, ruolo dell’autorità giudiziaria, misure protettive e posizione dei creditori. La composizione negoziata è assunta come parametro di confronto. Il lavoro offre un quadro comparato utile anche alla luce della Direttiva (UE) 2026/799, che mira ad armonizzare alcuni profili delle procedure di insolvenza.
Budget di tesoreria: perché è importante per la gestione finanziaria d'impresa
20/05/2026 - Il 19 maggio 2026 il CNDCEC ha pubblicato il Documento di ricerca “Il budget di tesoreria: principali funzioni e aspetti operativi”, predisposto dalla Commissione di studio “Finanza e reporting” e articolato in quattro parti. Il documento approfondisce il ruolo strategico del budget di tesoreria nella gestione finanziaria d’impresa. L’attenzione è rivolta in particolare ai flussi di cassa prospettici, oggi elemento centrale nelle valutazioni di merito creditizio, sempre più rilevanti rispetto ai tradizionali indicatori reddituali. Quali sono le altre indicazioni del CNDCEC? Il 19 maggio 2026 il CNDCEC ha pubblicato il Documento di ricerca “Il budget di tesoreria: principali funzioni e aspetti operativi”, predisposto dalla Commissione di studio “Finanza e reporting” e articolato in quattro parti. Il documento approfondisce il ruolo strategico del budget di tesoreria nella gestione finanziaria d’impresa. L’attenzione è rivolta in particolare ai flussi di cassa prospettici, oggi elemento centrale nelle valutazioni di merito creditizio, sempre più rilevanti rispetto ai tradizionali indicatori reddituali. Quali sono le altre indicazioni del CNDCEC?
Quotidiano Giuridico
Cooperative: se cessa il rapporto associativo decade anche quello mutualistico
20/05/2026 -
In tema di società cooperativa di produzione e lavoro, l'onere di comunicazione della delibera di esclusione del socio, in un contenuto minimo necessario a specificarne le ragioni, è imposto, come per il licenziamento, a pena d'inefficacia, sia dalla disciplina generale di cui all'art. 2533 c.c., ai fini della decorrenza del termine per l'impugnazione, sia, per la gravità degli effetti che ne discendono, dalla disciplina speciale di cui alla l. n. 142 del 2001 che la rende idonea ad estinguere contemporaneamente il rapporto associativo e quello lavorativo sicché, in presenza di un'esclusione non impugnata, non potrebbe essere dichiarata l'illegittimità del licenziamento né ripristinato il solo rapporto di lavoro. In questo modo si è espresso il Tribunale di Cosenza, con la sentenza del 26 marzo 2026, n. 503.
L'opera senza autore, AI e diritti
20/05/2026 - Intelligenza artificiale e diritto d'autore: il requisito della creatività umana tra normativa italiana, disciplina europea e giurisprudenza internazionale
Molestia o disturbo delle persone: il condominio è luogo aperto al pubblico
20/05/2026 - È reato anche quando le espressioni siano profferite all’interno di un'abitazione ma udite chiaramente dalla persona offesa in una zona comune del condominio (Cassazione n. 6759/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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