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Carried interest: la natura finanziaria del provento
09/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 73 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la circostanza dell'assenza di un effettivo rischio di perdita del capitale investito e il mancato allineamento di rischi tra manager e investitori, unitamente alla carenza dell'ulteriore requisito della durata quinquennale dell'investimento, inducono a ritenere che i proventi costituiscano redditi di lavoro. Con la risposta a interpello n. 73 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la circostanza dell'assenza di un effettivo rischio di perdita del capitale investito e il mancato allineamento di rischi tra manager e investitori, unitamente alla carenza dell'ulteriore requisito della durata quinquennale dell'investimento, inducono a ritenere che i proventi costituiscano redditi di lavoro.
Deducibilità dei contributi previdenziali e assistenziali in caso di datore di lavoro estero: in quali casi
09/03/2026 - Con la risposta a interpello di consulenza giuridica n. 5 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile dedurre dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali trattenuti e versati dal datore di lavoro nello Stato estero in ottemperanza a disposizioni di legge, così come risultanti dalla certificazione rilasciata dal datore di lavoro e nei limiti ammessi dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 10" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART12">articolo 10</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>. Con la risposta a interpello di consulenza giuridica n. 5 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile dedurre dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali trattenuti e versati dal datore di lavoro nello Stato estero in ottemperanza a disposizioni di legge, così come risultanti dalla certificazione rilasciata dal datore di lavoro e nei limiti ammessi dall’articolo 10 del TUIR.
Deducibilità delle spese per telefonia fissa, mobile e trasferimento dati: con quali limiti?
09/03/2026 - In tema di deducibilità delle spese, con la risposta a interpello n. 71 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che diversamente dai costi per autoconsumo, soggetti alle limitazioni previste dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 102" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART106">articolo 102</a>, comma 9, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, le spese di telefonia fissa, mobile e trasmissione dati, costituenti costi per commessa da integrare nel complesso servizio reso ai clienti, non soggiacciano alle limitazioni, qualora non suscettibili di uso promiscuo e direttamente afferenti ai ricavi di esercizio che concorrono alla determinazione del reddito. In tema di deducibilità delle spese, con la risposta a interpello n. 71 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che diversamente dai costi per autoconsumo, soggetti alle limitazioni previste dall'articolo 102, comma 9, del TUIR, le spese di telefonia fissa, mobile e trasmissione dati, costituenti costi per commessa da integrare nel complesso servizio reso ai clienti, non soggiacciano alle limitazioni, qualora non suscettibili di uso promiscuo e direttamente afferenti ai ricavi di esercizio che concorrono alla determinazione del reddito.
Assegno sociale: dall'INPS una video-guida personalizzata per i nuovi beneficiari
09/03/2026 - Con il messaggio n. 823 del 2026 l’INPS introduce un nuovo servizio digitale destinato ai beneficiari dell’Assegno sociale: una video-guida personalizzata e interattiva che fornisce informazioni sui pagamenti, sugli obblighi connessi alla prestazione e sui servizi online disponibili per la gestione del beneficio. L’iniziativa rientra nel progetto PNRR volto allo sviluppo di strumenti di comunicazione digitale proattiva tra Istituto e cittadini. Il servizio, accessibile tramite QR code e attraverso diversi canali digitali, mira a favorire una maggiore consapevolezza degli utenti sui requisiti della prestazione e a promuovere l’utilizzo autonomo dei servizi online dell’INPS. Con il messaggio n. 823 del 2026 l’INPS introduce un nuovo servizio digitale destinato ai beneficiari dell’Assegno sociale: una video-guida personalizzata e interattiva che fornisce informazioni sui pagamenti, sugli obblighi connessi alla prestazione e sui servizi online disponibili per la gestione del beneficio. L’iniziativa rientra nel progetto PNRR volto allo sviluppo di strumenti di comunicazione digitale proattiva tra Istituto e cittadini. Il servizio, accessibile tramite QR code e attraverso diversi canali digitali, mira a favorire una maggiore consapevolezza degli utenti sui requisiti della prestazione e a promuovere l’utilizzo autonomo dei servizi online dell’INPS.
Bonus assunzione giovani del decreto Coesione: quanto conviene
09/03/2026 - La legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>) ha prorogato la validità al 2026 dell’incentivo, previsto dal decreto Coesione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 22" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555ART49">art. 22</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>), per i datori di lavoro che assumono giovani al primo impiego stabile. Si tratta di un esonero contributivo pari al 100% o al 70% a seconda che venga generato un incremento occupazionale. Quanto conviene assumere giovani under 34? Quali condizioni occorre rispettare per non perdere il beneficio? La legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025, convertito in legge n. 26/2026) ha prorogato la validità al 2026 dell’incentivo, previsto dal decreto Coesione (art. 22, D.L. n. 60/2024), per i datori di lavoro che assumono giovani al primo impiego stabile. Si tratta di un esonero contributivo pari al 100% o al 70% a seconda che venga generato un incremento occupazionale. Quanto conviene assumere giovani under 34? Quali condizioni occorre rispettare per non perdere il beneficio?
ISAC: l'INPS spiega come gestire la comunicazione di compliance
09/03/2026 - Con la circolare n. 26 del 6 marzo 2026 l’INPS ha fornito le prime indicazioni applicative sugli indici sintetici di affidabilità contributiva, introdotti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000971239ART16">art. 1</a>, commi 5-10, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000971239SOMM">D.L. n. 160/2024</a> per il contrasto al lavoro sommerso. In particolare, il documento di prassi illustra il campo di applicazione della sperimentazione, le fonti informative utilizzate per la costruzione degli indicatori, le modalità di invio delle comunicazioni di compliance, le possibili azioni di regolarizzazione da parte dei datori di lavoro, nonché meccanismo di premialità per i datori di lavoro che risultano conformi agli indicatori. Con la circolare n. 26 del 6 marzo 2026 l’INPS ha fornito le prime indicazioni applicative sugli indici sintetici di affidabilità contributiva, introdotti dall’art. 1, commi 5-10, del D.L. n. 160/2024 per il contrasto al lavoro sommerso. In particolare, il documento di prassi illustra il campo di applicazione della sperimentazione, le fonti informative utilizzate per la costruzione degli indicatori, le modalità di invio delle comunicazioni di compliance, le possibili azioni di regolarizzazione da parte dei datori di lavoro, nonché meccanismo di premialità per i datori di lavoro che risultano conformi agli indicatori.
Quale trattamento contabile per l'imposta di bollo sulle polizze vita?
09/03/2026 - Il documento n. 10, frutto del Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, CONSOB e IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS, illustra il trattamento contabile dell’attività verso i clienti in ragione del versamento anticipato dell’imposta di bollo relativa alle polizze vita. Il documento chiarisce che l’imposta anticipata corrisponde a un’attività verso i clienti rilevata inizialmente al fair value. In sede di prima iscrizione, occorre tener conto del fattore temporale, scorporando il valore complessivo dell’attività in due componenti: una rappresentativa del credito maturato e una finanziaria, riconducibile all’effetto dell’anticipazione dell’imposta di bollo versata. La rilevazione iniziale al fair value comporta una differenza rispetto al corrispettivo effettivamente versato all’Erario, coincidente con il valore nominale dell’imposta di bollo anticipata. Il documento n. 10, frutto del Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, CONSOB e IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS, illustra il trattamento contabile dell’attività verso i clienti in ragione del versamento anticipato dell’imposta di bollo relativa alle polizze vita. Il documento chiarisce che l’imposta anticipata corrisponde a un’attività verso i clienti rilevata inizialmente al fair value. In sede di prima iscrizione, occorre tener conto del fattore temporale, scorporando il valore complessivo dell’attività in due componenti: una rappresentativa del credito maturato e una finanziaria, riconducibile all’effetto dell’anticipazione dell’imposta di bollo versata. La rilevazione iniziale al fair value comporta una differenza rispetto al corrispettivo effettivamente versato all’Erario, coincidente con il valore nominale dell’imposta di bollo anticipata.
Fondazioni bancarie: misure dell'accantonamento a riserva per l'esercizio 2025
06/03/2026 - Per le fondazioni bancarie, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 27 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999867SOMM">D.M. 27 febbraio 2026</a>, in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzio 2026) le misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria e dell'accantonamento patrimoniale facoltativo per l'esercizio 2025. Il provvedimento fornisce indicazioni per quanto riguarda la definizione di avanzo d’esercizio, criteri di calcolo degli accantonamenti, copertura dei disavanzi pregressi e divieti di accantonamenti facoltativi. Per le fondazioni bancarie, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito (D.M. 27 febbraio 2026, in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzio 2026) le misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria e dell'accantonamento patrimoniale facoltativo per l'esercizio 2025. Il provvedimento fornisce indicazioni per quanto riguarda la definizione di avanzo d’esercizio, criteri di calcolo degli accantonamenti, copertura dei disavanzi pregressi e divieti di accantonamenti facoltativi.
Il nuovo iper-ammortamento nel bilancio
06/03/2026 - Quali sono gli impatti che potrà avere l’iperammortamento a livello di <a target="_blank" title="bilancio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio</a>? L’agevolazione reintrodotta dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> darà luogo a una maggiore quota di ammortamento, che sarà rilevata come variazione in diminuzione del reddito in sede di dichiarazione. Tale variazione porterà ad avere un minor carico fiscale IRES e avrà i suoi impatti a livello di risultato d’esercizio e conseguentemente di patrimonio netto dell’impresa. Quali sono gli impatti che potrà avere l’iperammortamento a livello di bilancio? L’agevolazione reintrodotta dalla legge di Bilancio 2026 darà luogo a una maggiore quota di ammortamento, che sarà rilevata come variazione in diminuzione del reddito in sede di dichiarazione. Tale variazione porterà ad avere un minor carico fiscale IRES e avrà i suoi impatti a livello di risultato d’esercizio e conseguentemente di patrimonio netto dell’impresa.
Transizione 4.0, credito d'imposta R&S: quanto conviene nel 2026?
09/03/2026 - Nel 2026 è ancora in vigore il credito d’imposta per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. Il credito d’imposta può essere cumulato con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto. Tra le principali sovvenzioni e contributi con cui è cumulabile il credito d’imposta si annovera il patent box, che prevede una deduzione maggiorata (valida sia ai fini IRES che IRAP) del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti. Ai fini della compensazione, deve essere inviata, sia in via preventiva che in via consuntiva, una comunicazione al GSE. Quanto si risparmia? Nel 2026 è ancora in vigore il credito d’imposta per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. Il credito d’imposta può essere cumulato con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto. Tra le principali sovvenzioni e contributi con cui è cumulabile il credito d’imposta si annovera il patent box, che prevede una deduzione maggiorata (valida sia ai fini IRES che IRAP) del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti. Ai fini della compensazione, deve essere inviata, sia in via preventiva che in via consuntiva, una comunicazione al GSE. Quanto si risparmia?
Imprese femminili: quali agevolazioni e finanziamenti possono utilizzare
07/03/2026 - Per l’avvio e lo sviluppo delle imprese guidate da donne è disponibile un variegato catalogo di agevolazioni nazionali. Alcune misure, anche se non sono specificatamente riservate alle attività “al femminile”, attribuiscono alle imprese “rosa” un punteggio premiante in sede di valutazione delle domande. Attivi anche numerosi programmi dedicati alle imprese femminili. Quali sono? Per l’avvio e lo sviluppo delle imprese guidate da donne è disponibile un variegato catalogo di agevolazioni nazionali. Alcune misure, anche se non sono specificatamente riservate alle attività “al femminile”, attribuiscono alle imprese “rosa” un punteggio premiante in sede di valutazione delle domande. Attivi anche numerosi programmi dedicati alle imprese femminili. Quali sono?
Cosa finanziano i voucher SME Fund 2026 per la proprietà intellettuale
06/03/2026 - L’Unione europea ha rinnovato anche per il 2026 lo SME Fund, il programma gestito dall’EUIPO per sostenere le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per finanziare servizi di analisi IP, registrazione di marchi e design, deposito di brevetti e tutela delle varietà vegetali. Con rimborsi fino al 90% delle spese ammissibili, lo strumento rappresenta una delle principali opportunità europee per rafforzare la competitività e la capacità innovativa delle PMI. Le domande possono essere presentate fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse. L’Unione europea ha rinnovato anche per il 2026 lo SME Fund, il programma gestito dall’EUIPO per sostenere le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per finanziare servizi di analisi IP, registrazione di marchi e design, deposito di brevetti e tutela delle varietà vegetali. Con rimborsi fino al 90% delle spese ammissibili, lo strumento rappresenta una delle principali opportunità europee per rafforzare la competitività e la capacità innovativa delle PMI. Le domande possono essere presentate fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse.
Batterie: funzioni, controlli e obblighi nel decreto di adeguamento UE
09/03/2026 - Il decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29, in vigore dal 7 marzo 2023, adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie. Il provvedimento definisce le autorità competenti per l’attuazione del nuovo quadro normativo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è designato come autorità di notifica per gli organismi di valutazione della conformità, mentre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tramite la Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi, è responsabile degli obblighi dei Capi II‑IV e della vigilanza del mercato, con il supporto di Camere di commercio, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. La gestione dei rifiuti di batterie è affidata alla Direzione generale economia circolare e bonifiche del MASE. I controlli alle frontiere spettano ad ADM e Guardia di Finanza. Il decreto ribadisce l’obbligo di conformità delle batterie e introduce una clausola transitoria per quelle immesse sul mercato prima del 18 febbraio 2024. Il decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29, in vigore dal 7 marzo 2023, adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie. Il provvedimento definisce le autorità competenti per l’attuazione del nuovo quadro normativo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è designato come autorità di notifica per gli organismi di valutazione della conformità, mentre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tramite la Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi, è responsabile degli obblighi dei Capi II‑IV e della vigilanza del mercato, con il supporto di Camere di commercio, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. La gestione dei rifiuti di batterie è affidata alla Direzione generale economia circolare e bonifiche del MASE. I controlli alle frontiere spettano ad ADM e Guardia di Finanza. Il decreto ribadisce l’obbligo di conformità delle batterie e introduce una clausola transitoria per quelle immesse sul mercato prima del 18 febbraio 2024.
Qual è il ruolo del CFO nel presidio degli adeguati assetti
09/03/2026 - L'organo amministrativo ha la responsabilità di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, capace di rilevare tempestivamente i segnali di crisi e di preservare nel tempo le condizioni di equilibrio. Ma su chi grava particolarmente il peso operativo di questa disposizione prevista dal Codice Civile? Sul Chief Financial Officer che, per formazione, posizione gerarchica e accesso alle informazioni, si trova nella condizione più idonea a tradurre il precetto normativo in un sistema funzionante. Qual è il suo ruolo? L'organo amministrativo ha la responsabilità di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, capace di rilevare tempestivamente i segnali di crisi e di preservare nel tempo le condizioni di equilibrio. Ma su chi grava particolarmente il peso operativo di questa disposizione prevista dal Codice Civile? Sul Chief Financial Officer che, per formazione, posizione gerarchica e accesso alle informazioni, si trova nella condizione più idonea a tradurre il precetto normativo in un sistema funzionante. Qual è il suo ruolo?
Come compilare il MUD 2026 ed entro quale scadenza
09/03/2026 - Le imprese possono utilizzare il MUD 2026 relativo alle dichiarazioni ambientali riferite al 2025. Il MASE ha comunicato che il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del DPCM 30 gennaio 2026 e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 3 luglio 2026. Come compilare la dichiarazione? Le imprese possono utilizzare il MUD 2026 relativo alle dichiarazioni ambientali riferite al 2025. Il MASE ha comunicato che il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del DPCM 30 gennaio 2026 e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 3 luglio 2026. Come compilare la dichiarazione?
Quotidiano Giuridico
Minaccia droni, uno scudo europeo per i cieli: l'Action Plan UE
09/03/2026 - Una strategia integrata tra sicurezza civile e difesa per governare l'espansione del mercato dei velivoli a pilotaggio remoto e neutralizzare i rischi per le infrastrutture critiche
I ''vincoli fantasma'' nei pignoramenti presso terzi e l'art. 551-bis c.p.c.
09/03/2026 - Dalla riforma del 2024 alla scadenza del 2 marzo 2026: inefficacia legale del vincolo e criticità operative nei sistemi di tesoreria
Esame avvocato 2026: ritorno al passato
09/03/2026 - In assenza di proroga, cessa il regime transitorio e torna applicabile la disciplina ordinaria.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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